il 22 novembre a Sondrio

In una gremitissima Sala Vitali del Credito Valtellinese lo scorso venerdì 22 novembre si è tenuto l’incontro organizzato dall’Associazione Chicca Raina dedicato al tema “Dignità e fine vita: questioni filosofiche e soluzioni normative”. 

Durante l’incontro si sono affrontati aspetti filosofici e normativi con relatori di grande esperienza in questi campi e nelle cure palliative.

Patrizia Borsellino Professore ordinario di filosofia del diritto e di bioetica dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e Presidente del Comitato per l’etica di fine vita (CEF); Luigi Vero Tarca filosofo, Direttore emerito del Centro Studi sui diritti umani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e già professore ordinario di filosofia teoretica e la moderatrice Barbara Rizzi medico palliativista e direttore scientifico di Associazione VIDAS (Milano).

Il professor Luigi Vero Tarca ha messo in evidenza il carattere di per sé filosofico delle questioni che si pongono in questo ambito di discorso. Esse, infatti, mettono in gioco la relazione tra due principi entrambi fondamentali per la nostra civiltà: da un lato l’inviolabilità della vita umana e dall’altro lato il rispetto della volontà individuale. All’interno di questo quadro teorico il filosofo ha quindi sottolineato l’importanza non solo del ruolo che le organizzazioni dei volontari già svolgono per alleviare le sofferenze dei malati, ma anche di quello che il volontariato dovrà assumere per contribuire efficacemente alla risoluzione dei problemi di carattere generale che in tal modo si pongono.

La professoressa Borsellino ha analizzato il concetto di dignità, in particolare con riferimento alla fase di fine vita; fase in cui le cure palliative costituiscono un supporto determinante. Questo concetto è stato poi inserito nell’analisi della legge 219/2017 (disposizioni anticipate di trattamento e consenso informato). Passando poi ad una rapida analisi dei casi più eclatanti verificatisi in questi anni (Englaro, Welby, Coscioni, dj Fabo) ha proposto una ulteriore riflessione anche alla luce della recentissima sentenza della Corte Costituzionale (del 22/11/2019) relativa al suicidio assistito. 

L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio dell’ATS della Montagna e del Comune di Sondrio.